novita
Ultime NovitÓ
CROCETTI A SAN MARINO
Museo all'aperto della Cava dei Balestrieri della ...
altre novità »

Bipersonale Silvana Frivoli - Paola Vincenti

04 gennaio 2018
20 - 25 gennaio 2018

 

IL MIO SPAZIO SILVANA FRIVOLI

testo critico di Francesco Zero



L' arte di Silvana Frivoli colpisce per l'espressività emblematica dei suoi colori.

Ogni  angolo  della  tela  sottolinea  e sospinge verso l'esterno l'immagine che diventa portatrice di poetica nell'immediato contatto col pubblico.

Frivoli mette in gioco la sua personalità e produce percorsi innovativi attraverso  ritratti, nudi, paesaggi e suggestioni, in opere realizzate su tela e carta, con tecniche personali, che rivelano la fantasia e il desiderio di una sperimentazione inarrestabile.

Con pennellate  a volte amare e cupe, a volte felici e rinnovate affronta con decisione i suoi temi preferiti e le innovazioni nei suoi percorsi tecnici.

Per saldare il proprio mondo spirituale con il senso della  pittura sceglie di mostrarsi al pubblico   e   partecipa   a   manifestazioni   d'arte, mostre collettive e personali, nei più conosciuti spazi italiani ed esteri. Nei suoi viaggi tra le più grandi capitali europee, grandi Maestri tra i quali Picasso, Matisse, Toulouse-Lautrec, la colpiscono  profondamente. Decide di trasferirsi per un breve periodo nell'Africa magrebina (Marocco) poi, in Turchia. In questo periodo Silvana Frivoli cerca artisticamente  una   congiunzione  tra Oriente ed Occidente in termini di potenziale integrazione tra culture.

La sua pittura diventa autobiografica.  I colori puri e decisi narrano, attraverso le diverse condizioni della donna, un mondo nel quale la femminilità continua a lottare nell'attesa di affiorare lentamente oltre la barriera dell'estremismo religioso.

Negli stessi anni l'artista  sviluppa  una stretta collaborazione  con  la  Franco Angeli  Editori che, nelle pubblicazioni su argomenti medioorientali, si avvale dei suoi dipinti  per comporre le prime pagine di copertina dei libri da lui editi.  Le figure si caratterizzano per diventare ritratti intimi. Un modo tutto intellettuale e virtuoso che si avvicina concretamente al dilemma di una storia che ha visto l'uomo e la donna su due fronti troppo spesso  contrapposti. Nella sua produzione     conquista  sempre più centralità il tema della donna forte,  sicura e le opere "Nudo sul tetto" 2009 e "Notturno in finestra con farfalla" esprimono un messaggio chiaro di liberazione.

Ancora una donna coinvolgente si nasconde sotto il travestimento  del  "Clown";   tela  che vende nel maggio del 2012 in Cina, durante la grande Mostra   presso   l'Istituto   Italiano   di Cultura a Pechino.

Il viso,  la figura  tutta,  come  anche  il fondo sono immersi in uno sfavillio di colori che corrono  verso  gli occhi  di chi guarda,  abbagliandone la vista e costringendo il pensiero, lo sguardo e l'attenzione a rimanere legati a quell'immagine lucida, bella, scivolosa. Una interpretazione  gioiosa della donna che anche dietro giochi e  travestimenti conferma in ogni occasione grazia e femminilità.

Per approfondire  ancora tecnica e ispirazione decide  di  frequentare  la  Scuola  Libera  del Nudo presso la Libera Accademia  delle Belle Arti "RUFA" di Roma. La figura cresce a elemento dinamico, ispirazione ideale, razionalità concreta  e, nel contempo,  sogno di un mondo che cerca con difficoltà il suo equilibrio e la sua riconoscibilità.

Tutto è mutevole e precario. Non c'è più uno spazio definito.

Oggi la sua ricerca dell'armonia supera l'attenzione grafica della geometria e la luce diventa ancor più lo strumento essenziale per stringere con decisione verso l'introspezione.  Un segno materico  e  deciso,  con  uso  privilegiato  dei colori primari, si fa strada per rendere essenziale il suo tratto fino a modificarlo in  un segnale di bellezza platonica e di anticonformismo, verso la conquista di libertà.


IL MIO TEMPO PAOLA VINCENTI

testo critico di Francesco Zero



Eclettica, creativa, attenta alle suggestioni, attratta dall'originalità, e dalla ricerca dei cambiamenti  intesi come presupposto  di sviluppo intellettuale e psicologico.

Paola  Vincenti,  pittrice  e scultrice,    non ama pianificare un risultato e realizzarlo rimanendo legata al progetto  iniziale.  Per lei il momento della creatività nasce esattamente  quando ogni cosa   sembra   disperdersi   perché,   in   realtà, proprio quello diventa il suo punto di partenza. Le motivazioni sono legate all'attimo delle folgorazioni.

Sale  l'esaltazione  del nuovo  quando  cresce  il timore di una soluzione  che sembrava  allontanarsi.   L'emozione   diventa   ispirazione   e  le percezioni esterne vengono riprodotte su tela in tempo reale, nell'irrequietezza del momento. L'ansia   della   strada   sconosciuta   acuisce   la sensibilità  e i sensi  concedono  con maggiore eccitazione l'inatteso piacere del ritrovamento. "Il desiderio di scoprire, la voglia di emozionare, il gusto di catturare", diventano i tre concetti che riassumono la sua arte ....
(Helmut Newton)

Le opere di Vincenti innescano  un processo di lettura  che  supera  la  semplice  visione  degli
oggetti o delle situazioni  apparenti.  L'attesa di una comprensione fedele suggerisce interpretazioni misteriose,  profonde quando il suo bagaglio artistico si   arricchisce con tecniche e ispirazioni  fatte  di  schemi  autonomi,  sempre più personali e concettuali.

Suggerisce  trasposizioni  tra fruitori e protagonisti dei suoi quadri.

"Privo  d'essenza"  del 2016   invita   al superamento  del  convenzionale. Il senso  dell'opera non si legge  partendo  dall'impatto  visivo,  ma ricercando quell'idea perseguita per realizzarla. L'apparenza  e la bellezza  vengono  riposte  sul filo anonimo  del tempo  mutevole  e precario. Un momento in cui l'uomo ha abitato e vestito i panni della sua stessa ombra. Vacuo e scadente il mito della bella vita.

Tutto  è mutevole  e precario.  Non  c'è più  un tempo certo.

Il sapiente ricorso al disegno o al profilo accademico consente a Paola Vincenti di muoversi su schemi autonomi  che seguono  un processo creativo e maturo; inteso a voler  interagire con il pubblico oltre le categorie pittoriche consolidate, in un iniziale coinvolgimento formale-e- stetico, cui fa seguito una scelta d'arte nell'alternanza tra intuizione e relatività.


Museo Venanzo Crocetti
Via Cassia, 492 ROMA

“IL mio tempo“ di Paola Vincenti
“Il mio spazio” di Silvana Frivoli

20 - 25 gennaio 2018

Testo critico di Francesco Zero

VERNISSAGE
Sabato 20 gennaio 2018 ore: 18.00

Orario.
Dal lunedì al venerdì.: 11,00 -13.00 15,00 – 19,00
Domenica Chiuso
Info
Paola Vincenti mob. +39 3473305911
Silvana Frivoli mob.+39 3338060525

 

counter