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Biografia

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"...Molteplici ansiosi impegni con me stesso mi attendevano per il mio lavoro, quel lavoro che amavo veramente sopra ogni altra cosa, quello che produceva in me l'entusiasmo e che a volte si rivelava miracoloso anche a me stesso per il mio fisico e per la mia età..." (dal diario del maestro Venanzo Crocetti).

Una vita dedicata all'arte, il suo lavoro di ogni giorno, quando tutto poteva diventare fonte di ispirazione; il Maestro Venanzo Crocetti ha sempre cercato e trovato ovunque spunti per dare forma alle idee delle sue opere. Tutto è strumento, elemento, su cui sostanza e materia prendono vita.
Nato a Giulianova (Teramo) il 3 agosto del 1913, Venanzo Crocetti già in tenera età dimostra elevate doti artistiche che esprime disegnando col carbone sulle pareti di casa e in strada; e mentre i suoi piccoli coetanei giocano, lui trascorre ore nelle botteghe degli artigiani.

Ed è proprio quel talento, quel desiderio del fare e del creare a salvarlo dalle dure prove che l'infanzia e l'adolescenza gli riservano. A dodici anni, infatti, Venanzo Crocetti è già orfano e in estrema miseria. Tutte le sue opere, realizzate in un arco temporale di quasi ottant'anni, saranno frutto di lavoro ininterrotto, di un'attività che non conosce pause per feste o per ferie, che non ammette distrazioni, neanche le più lecite;  proprio quelle, invece, diventeranno la sua famiglia, i sui figli e tutto il suo mondo.

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Biografia

1913 Venanzo Crocetti, nasce il 3 agosto a Giulianova (Teramo).

1918 A cinque anni disegna col carbone sulle pareti di casa e in strada: i compaesani si divertono a farlo disegnare sulle grosse pietre che lastricano il paese.

1919 Frequenta le elementari dove si distingue per il disegno. Trascorre tutte le ore libere nelle botteghe dei diversi artigiani del suo paese, disegnando e modellando figurine per i presepi.

1923 Perde la madre, rimanendo col padre, mastro muratore, e con due sorelle: una di otto anni, l’altra di undici mesi, che muore l’anno dopo.

1925 Muore anche il padre. Vive un periodo di estrema miseria con la nonna materna. Infine, uno zio paterno, anch’egli mastro muratore, lo prende con sé a Porto Recanati, mentre la sorella minore è accolta nell’orfanotrofio di Giulianova.

1926 Il consiglio di famiglia decide di iscrivere il ragazzo alle scuole industriali del paese natale e viene affidato dagli zii ad una famiglia a pensione. Disagi di ogni genere continuano. All’istituto, che frequenta per due anni, si distingue nel disegno. Trascorre i periodi estivi con lo zio paterno.

1928 Nell’estate è presentato a un Direttore di un laboratorio di restauri d’arte, il quale apprezza le doti del ragazzo e lo assume come apprendista. Si trasferisce a Roma.

1929 Si attenuano i grandi disagi economici e morali. Lavorando per guadagnarsi la vita, vive da solo in una modesta pensione; dedica al disegno e allo studio il tempo libero e molte ore notturne.

1930 S’iscrive all’Accademia serale inglese e francese. Disegna al giardino zoologico e si appassiona allo studio degli animali. Espone per la prima volta alla Mostra Nazionale dell’Animale nell’Arte.

1931 Espone in una Mostra collettiva a Roma. Esegue alcuni ritratti di amici. Partecipa al Concorso Nazionale dell’Accademia di San Luca.

1932 Vince il concorso di scultura dell’Accademia di San Luca, partecipa alla Mostra d’Arte Sacra a Padova, espone in varie mostre romane.

1933 Esegue due ritratti di amici artisti, che espone alla I Mostra Nazionale del Sindacato di Belle Arti di Firenze, dove viene premiato; il successo gli procura l’invito prestigiosissimo per la Biennale di Venezia del 1934.

1934 Espone nella capitale alla Mostra Internazionale d’Arte Sacra a Valle Giulia. Conosce il pittore Ferruccio Ferrazzi, che apprezza il suo lavoro e lo aiuta. Partecipa alla XIX Biennale di Venezia. Lascia il lavoro di restauro.

1935 Conosce il collezionista Ottolenghi Wedekina, che gli acquista varie opere, tra cui Il pescatorello del 1934. Espone alla II Quadriennale di Roma; partecipa al concorso di scultura dei Premi San Remo.

1936 Espone alla Mostra d’Arte Italiana a Parigi e alla XX Biennale di Venezia. Esegue la statua dell’Arcangelo commissionatagli dall’Opera Nazionale Combattenti, da collocarsi nella piazza della chiesa di Aprilia.

1937 Porta a termine l’altorilievo in pietra (episodi della vita di San Benedetto) per la nuova chiesa di Pomezia. Lavora alle opere da presentare alla XXI Biennale veneziana, dove è invitato con una sala personale.

1938 Alla XXI Biennale di Venezia gli viene assegnato il Gran Premio per la Scultura. Espone a Bruxelles, Parigi, Berna e Zurigo.

1939 Partecipa alla III Quadriennale di Roma. Esegue lavori di commissione, alcuni ritratti; espone in varie mostre collettive. Si dedica per un certo periodo ad esperienze pittoriche, ottenendo risultati straordinari come nella tavoletta Giacobbe lotta con l’Angelo del 1939 e nella tela La famiglia dell’artista dell’anno seguente.

1940 Espone alla XXII Biennale di Venezia. Esegue, in marmo, il Ritratto di D’Annunzio per la Casa Madre dei Mutilati a Roma.

1941 Vince il premio di Verona, dove espone solo animali. Viene richiamato al servizio militare.

1942 Espone alla XXIII Biennale di Venezia.

1943 Prepara i bozzetti per le decorazioni della Cappella nella nuova stazione Termini di Roma; ma, interrotti i lavori per alcuni anni, rinuncia all’incarico per nuovi, sopravvenuti impegni.

1944 Esegue sculture di piccole dimensioni esposte con disegni e rari dipinti.

1946 Riceve l’incarico alla cattedra di scultura dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, rimasta vacante per la morte di Arturo Martini.

1947 Svolge la sua attività fra Roma e Venezia. Organizza una personale a Milano e lavora per partecipare al concorso internazionale per le Porte di San Pietro.

1948 Viene prescelto con altri nove scultori per il concorso di secondo grado per le Porte di San Pietro. Espone a Roma nella Rassegna Nazionale d’arte del dopoguerra.

1949 Prepara gli elaborati per il concorso di secondo grado per le Porte di San Pietro. Esegue piccoli bronzi preceduti da tecniche miste e inchiostri su carta.

1950 Vince il concorso per una delle Porte di San Pietro. Lavora alla statua di Sant’Agnese per la Cappella omonima interamente affidatagli nella nuova Basilica di Sant’Eugenio a Roma.

1951 Costruisce il nuovo studio in Via Cassia per l’esecuzione della Porta di San Pietro. Termina la grande statua in marmo della Sant’Agnese.

1952 Partecipa alla XXVI Biennale di Venezia. Lavora agli studi preparatori per la Porta di San Pietro; espone a Firenze e Milano, mentre continua a dividere l’attività tra Roma e Venezia, dove insegna.

1953 Esegue lavori per una nuova chiesa in San Paolo del Brasile; conclude la cappella nella Basilica di Sant’Eugenio a Roma. Si dedica ad esperienze pittoriche su carta, ma non trascura neppure l’incisione all’acquaforte i cui primi esempi risalgono al 1936.

1954 Realizza la grande Crocifissione in bronzo per l’altare maggiore della nuova basilica di San Leone Magno in Roma. Esegue vari piccoli bronzi e disegni.

1955 Vince il concorso per la cattedra di scultura all’Accademia di Firenze, dove si trasferisce da Venezia, mentre continua i lavori per la Porta di San Pietro.

1956 Lavora frequentemente a Firenze; esegue varie sculture a soggetto libero che traduce in bronzo, alcuni ritratti e molti pastelli.

1957 Inizia la grande Via Crucis per la nuova Basilica di San Giovanni Bosco a Roma e vi rimane impegnato tutto l’anno e parte del successivo.

1958 Conclude la Via Crucis e realizza un grande Crocifisso per la Basilica suddetta. Espone in varie mostre.

1959 Riprende i lavori per la Porta di San Pietro; realizza piccole sculture e molti schizzi.

1960 Esegue la prima statua destinata al Monumento ai Caduti di tutte le guerre, poi chiamata dall’artista Fontana dei Martiri, che dovrà sorgere a Teramo; partecipa ad alcune mostre. Dedica parte di quest’anno al disegno e riprende temi profani, come le bagnanti e le ballerine.

1961 Continua i lavori per la Porta di San Pietro. Conclude varie sculture iniziate l’anno precedente; realizza la seconda statua per il monumento di Teramo.

1962 Conclude alcuni pannelli per la Porta di San Pietro e inizia l’opera di fusione delle parti strutturali della porta stessa, che sviluppa la tematica dei Sacramenti.

1963 Si dedica alla realizzazione degli otto bassorilievi della Porta di San Pietro e ne cura, con perizia e scrupolo, le fusioni.

1964 Prosegue e termina i modelli dei panelli per la Porta di San Pietro.

1965 Termina la Porta di San Pietro, che viene inaugurata dal Papa Paolo VI. Realizza in bronzo un gruppo di opere che espone alla IX Quadriennale di Roma.

1966 È trasferito all’Accademia di Roma. Realizza la terza statua per il monumento di Teramo.

1967 Esegue varie sculture di media grandezza, che fonde in bronzo, e molti disegni. Si riaccende il suo interesse per gli animali in occasione dell’esecuzione di due fontane con cervi, da realizzare in argento e da collocare nell’interno del Battistero Lateranense.

1968 Lavora alle fontane dei cervi. Inizia il gruppo equestre del Giovane Cavaliere della Pace per il monumento di Teramo.

1969 Segue e conclude la fusione delle due fontane. Termina il modello del gruppo equestre e ne cura la fusione; esegue vari piccoli bronzi.

1970 L’accademia Nazionale di San Luca gli organizza una mostra personale allestita presso la galleria dell’Istituto.

1971 Realizza vari bronzi di media e piccola misura, placchette in argento e bronzo. Si dedica al disegno e ad esperienze litografiche, con singolarissimi risultati nei fogli Danza notturna e Ragazza nuda al pianoforte.

1972 Espone alla X Quadriennale d’Arte di Roma. Organizza una mostra personale a Teramo presso la sede della Cassa di Risparmio. Realizza vari piccoli bronzi e bassorilievi. Viene nominato Presidente dell’Accademia Nazionale di San Luca.

1973 Espone in mostre personali a Tokyo e Osaka. Partecipa alla Mostra di Scultura Contemporanea a Bruxelles. Realizza in cera, per successive fusioni, sculture di media grandezza, alcuni bassorilievi, medaglie, ma non dimentica mai l’attività disegnativa.

1974 Porta a compimento varie sculture a soggetto libero e ne cura le fusioni. Partecipa alla mostra del Bronzetto Italiano Contemporaneo ad Hong Kong. Gli viene organizzata una mostra personale a Montreal presso l’Istituto Italiano di Cultura. Si reca in America.

1975 Espone nuovamente a Tokyo e Osaka con mostre personali. Esegue i modellini alcune monete per la Repubblica di San Marino. Inizia sculture di notevoli dimensioni. Espone alla Mostra degli Scultori Italiani Contemporanei, nel Salon d’Automne di Parigi, alcuni significativi bronzi quali Modella che si spoglia e Grande allieva di danza.

1976 Conduce a termine sculture di notevole mole e ne cura la fusione in bronzo. Conclude una serie di disegni e bassorilievi. Espone a Kyoto e in altre città del Giappone.

1977 Lavora intensamente per concludere e fondere varie sculture di misure medie. Realizza bassorilievi e disegni. Partecipa alle mostre all’estero organizzate dalla Quadriennale di Roma. Visita il Giappone.

1978 Esegue vari bozzetti e prove plastiche per iniziare nuove sculture, da realizzare direttamente in cera e fondere in bronzo. Si dedica al bassorilievo e al disegno.

1979 Conclude vari bassorilievi di medie e piccole dimensioni e prepara per essi una mostra corredata anche dai disegni preparatori.

1980 Ad Osaka, in Giappone, inaugura questa singolare produzione. Si dedica a riprendere e a fondere alcune sculture modellate in anni precedenti.

1981 Continua nella realizzazione in bronzo di opere di piccole dimensioni e prepara finalmente una mostra antologica.

1982 Si apre a Sendai nella Galleria Fugjsakj una mostra di scultura e disegni, in prevalenza appartenenti a raccolte giapponesi. Continua nelle preparazioni delle mostre in Italia.

1983 Completa il bronzo L’Accademia, che sarà poi donato al museo dell’Ermitage di San Pietroburgo.

1984 Si inaugura, alla presenza del Vice Presidente del Consiglio e del Ministro dei Beni Culturali, negli ampi spazi della Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele, la grande mostra antologica composta da 66 bronzi e 47 disegni, curata da Carlo Ludovico Ragghianti, Enzo Carli e Fortunato Bellonzi.

1985 La mostra antologica si trasferisce prima a L’Aquila nel castello cinquecentesco, e poi a Firenze nel Museo di Santa Croce.

1986 Lavora sui vari bozzetti preparatori del grande gruppo equestre Il Giovane Cavaliere della Pace, con varianti come modulazioni musicali.

1987 Realizza bozzetti in bronzo e studi su carta de Il Giovane Cavaliere della Pace. Iniziano i primi contatti per preparare le mostre su quest’opera e sugli schizzi preparatori.

1988 Conosce a Roma Boris Pietrovskj, accademico dell’Unione Sovietica e direttore dell’Ermitage. Prende accordi con lui per la mostra del Cavaliere della pace e per la donazione al museo dell’Ermitage di un notevole gruppo di opere.

1989 Viene completata la fusione del gruppo equestre Il Giovane Cavaliere della Pace, che il 29 luglio, in concomitanza con il 45° anniversario del lancio della prima bomba atomica, inizia, da Hiroshima, il suo lungo viaggio per il mondo. Il 16 ottobre, dopo estenuanti trattative, felicemente concluse con gli interventi del Segretario Generale dell’ONU Perez De Cuellar e del Ministro Andreotti, viene solennemente inaugurata in Piazza “Hamarshold” e nel Palazzo dell’ONU la mostra del Cavaliere della Pace.

1990 Nel mese di aprile Il Cavaliere della Pace viene esposto nel salone più prestigioso dell’Ermitage a San Pietroburgo. Pietrovskj pronuncia parole affettuose e di ammirazione per lo scultore, accolto festosamente da un folto e qualificato gruppo di visitatori. Si concorda la data per l’apertura della sala destinata ad accogliere le opere donate da Crocetti. Nel mese di giugno la mostra si trasferisce a Mosca e viene allestita nel Museo Tretiakov.

1991 Il Cavaliere della Pace viene ospitato nella sede del Parlamento Europeo a Strasburgo e viene inaugurato per la seconda volta dal Presidente della Repubblica Francesco Cossiga. Il 2 maggio viene trasferito nella Galleria d’Arte Contemporanea di Budapest, dove conclude il suo lungo viaggio. Il Cavaliere della Pace viene collocato definitivamente sulle colline di Colignì a Ginevra, in un ambiente splendido insieme ad altre statue. Invitato da Floriano De Santi, partecipa, con una sala omaggio, al “XXIII Premio Vasto”, L’arte italiana nell’ultimo mezzo secolo. I. Da “Corrente” al Realismo.

1992 L’Ermitage gli dedica una sala permanente nella quale vengono esposti nove bronzi (tra cui Maternità del ’56, Danzatrice del ’72 e Accademia dell’‘83) e dieci opere su carta.

1993 Nel mese di giugno visita per la quarta volta il Giappone e partecipa con La ragazza che passeggia lungo la via del mare, bronzo alto cm. 210, alla mostra all’aria aperta di Utsukushigahara. La statua viene poi trasferita al Museo Open Air di Hakone. Incontra Fujinuma e imposta la mostra antologica itinerante in quattro musei del Giappone.

1994 Lavora alla preparazione della mostra antologica per il Giappone.

1995 Persa ogni speranza, dopo anni di insistenze con il Ministero dei Beni Culturali e l’Amministrazione Comunale di Aprilia di ripristinare integralmente il San Michele, rovinato da colpi di mitragliatrice durante l’occupazione degli alleati, lavora al recupero del modello, fortunatamente ritrovato nello studio. Continua la preparazione delle opere per la mostra itinerante in Giappone.

1996 Ad aprile il Ministero dei Beni Culturali, dopo anni di sfuggenti comportamenti, accetta la donazione del Museo Crocetti e delle 60 opere in bronzo ivi collocate. La Sovrintendenza della Galleria d’Arte Contemporanea invece pone improvvisi assurdi ostacoli. Lo scultore e la Fondazione Crocetti decidono di chiedere la risoluzione del contratto e di gestire direttamente il Museo.

1997 Il Ministero dei Beni Culturali restituisce i locali del Museo, le sculture ed i disegni allo scultore Crocetti che decide di gestirlo direttamente con la collaborazione della Fondazione a lui intitolata. Prosegue il lavoro per la preparazione della mostra antologica in Giappone, lavora alacremente alla porta del Museo che sarà esposta per la prima volta in Giappone. Sta quasi per portare a termine La ragazza che legge, Ritratto di bambino, Ritratto di signora, Sibilla, Maternità. Omaggio alle lontane splendide danzatrici di Olimpia. Partecipa, con una sala omaggio, alla XIV edizione della Triennale Internazionale d’Arte Sacra di Celano, invitato dallo storico dell’arte Floriano De Santi.

1998 Finisce tutte le sculture per il Giappone ed il rilievo della porta del Museo. Inizia la mostra in Giappone da Yokohama Museum of Art, prosegue poi per il City Art Museum di Shimaonoseki e termina al The Museum of Modern Art di Gunma. Le tre mostre vengono visitate da circa 50.000 persone. Lo scultore torna in Giappone per la quinta volta. A maggio, con l’Onorevole Tancredi, incontra il Sindaco di Teramo ed il Presidente della Banca Popolare Adriatica per prendere accordi per la realizzazione dell’Annunciazione, grande rilievo in bronzo, che verrà collocato sulla porta posteriore del Duomo di Teramo.

1999 Ritornano le opere esposte in Giappone. Insieme al Vice Presidente della Fondazione, Onorevole Tancredi, firma, in Comune, il contratto per l’Annunciazione, alla quale lavora già con grande impegno.

2000 Termina i lavori dell’Annunciazione che il primo aprile viene benedetta dal Papa Giovanni Paolo II in Vaticano ed il primo maggio, con una solenne cerimonia, viene collocata sulla porte posteriore del Duomo di Teramo. Avverte le prime difficoltà di deambulazione. La grande fatica fisica per realizzare la porta e l’instabilità dell’impalcatura sulla quale ha lavorato assiduamente, per un intero anno, lo hanno molto indebolito. Floriano De Santi, Direttore dal 1999 al 2007 del Museo Crocetti di Roma (Museo realizzato ed allestito dallo stesso studioso), ordina nel Museo dello Splendore di Giulianova una pregnante antologica, che verrà trasferita in autunno nel Palazzo Ducale di Urbino: dopo settant’anni un ritorno alla grande nella sua città natale. Partecipa alla mostra Le porte del Bello di Anzio ed a quelle sulle Porte di San Pietro al Museo Stauròs di San Gabriele di Isola del Gran Sasso.

2001 La Banca di Teramo organizza la mostra delle sue opere di proprietà dei collezionisti teramani, corredata da una esauriente pubblicazione curata da Floriano De Santi 2002 Partecipa alla Mostra collettiva della Scultura Italiana del novecento a Yokohama, Sapporo e in altre città del Giappone. Nei mesi di marzo e maggio partecipa anche alla mostra collettiva “La seduzione della materia. Da Medardo Rosso alle generazioni moderne”, organizzata dalla Provincia di Milano nello Spazio Oberdan.

2002 S’inaugura il Museo Crocetti di Roma.

2003 Muore a Roma il 3 febbraio. Dal 21 settembre, curata da Floriano De Santi, Direttore del Museo Mastroianni di Arpino, s’inaugura a Cassino in Ciociaria la retrospettiva Venanzo Crocetti tra realtà e storia, che approderà poi ad Alatri, a Sora, a Veroli e nel Palazzo Ducale Boncompagni di Arpino.

2004 È presente, dal 21 luglio al 20 novembre, alla rassegna L’Arte abruzzese alla Biennale di Venezia allestita al Museo dello Splendore di Giulianova.

2005 Sono esposti due quadri all’Expo 2005 di Aichi in Giappone.

2006 Una mirata antologica viene ordinata in due prestigiosi musei dell’estremo oriente: al Kagoshima City Museum of Art e allo Shanghai Art Museum. Nell’ottobre s’inaugura a Milano, nei locali della Fondazione Museo Matalon, a cura di Floriano De Santi, la retrospettiva L’Odissea classica di Venanzo Crocetti.

2007 Mentre in maggio prende avvio all’Ermitage di San Pietroburgo la rassegna Le Porte di San Pietro di Crocetti, Manzù e Minguzzi e la Storia del Tempio nelle medaglie vaticane, Floriano De Santi ordina le retrospettive crocettiane al Palazzo Sansi di Spoleto (nella cinquantesima Edizione del Festival dei Due Mondi) e al Palazzo Priuli Bon di Venezia.

2008 Sempre su invito di Floriano De Santi, sue opere sono presenti alle rassegne La Fable du Monde alla Fondazione Museo Matalon di Milano e alla quarantunesima edizione del Premio Vasto L’immagine ritrovata.

2009 A cura di Tiziana D’Acchille s’inaugura, prima nel Museo Civico di Pratola Peligna, e poi nel Museo d’Arte Moderna Vittoria Colonna di Pescara e nel Complesso romano dei Dioscuri al Quirinale, l’antologica Omaggio a Venanzo Crocetti, che aduna una trentina di sculture in bronzo e oltre venti disegni.

2010 Si apre a Sulmona, nel Polo culturale dell’ex Convento di Santa Chiara, sempre a cura di Tiziana D’Acchille, la mostra L’Arte sacra di Venanzo Crocetti. È presente con i bronzi La Zingara del 1937 e La grande allieva di danza del 1972, alla rassegna Romaccademia. Un Secolo d’arte: maestri e scuole da Sartorio a Scialoja allestita nel salone centrale del Complesso del Vittoriano a Roma.

2011 Con uno dei suoi capolavori, Fanciulla al fiume del 1934, è presente alla rassegna internazionale di scultura all’aperto progettata per il Parco di Villa Torlonia a Roma. Le sue opere sono esposte in una mostra personale a Venezia, nelle sale del Palazzo Zenobio, e in una mostra collettiva nella Pinacoteca Patiniana a Castel di Sangro.

2012 I suoi capolavori vengono esposti a Viterbo nella Chiesa di San Giovanni Battista degli Almadiani.

LE SUE OPERE TORNANO IN GIAPPONE E VENGONO ESPOSTE SIA NELLE SALE DI HAKONE OPEN AIR MUSEUM CHE NELLE SALE DI IWAKI CITY ART MUSEUM.

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